Numero 2/ 2001

Tanti accordi sono stati firmati (non penso ci sia un’altra categoria commerciale che ne abbia tanti come i gestori), tutti questi accordi sono stati costruiti in virtù ed in ragione dell’epoca storica in cui venivano trattati e pertanto molti di questi oggi scontano una serie di accadimenti che ne hanno stravolto il senso pratico, lo spartiacque è stato indubbiamente l’intervento dell’autorità Antitrust, che su specifica denuncia della FIGISC è intervenuta pesantemente multando le Compagnie petrolifere, è stato indubbiamente un momento molto critico per i rapporti sindacali con le Compagnie, che hanno preso a pretesto l’indagine dell’Antirust per bloccare qualsiasi tipo di trattativa con le associazioni sindacali.

Il fatto chiave di tutto questo, è che le Compagnie hanno approfittato di questa fase di stallo per fare "businnes", i gestori invece sono rimasti al palo aspettando che qualcuno o qualcosa portasse loro quel margine di guadagno ridotto al lumicino.

 

E’ stato un errore allora la denuncia all’Antitrust?

 

Sono state un errore le carte bollate volute dal presidente Millo?

 

 


Il "momento storico" 1994, anno della liberalizzazione del prezzo dei carburanti, prezzo consigliato, doppia cartellonistica, si era pensato, con quell’accordo, di garantire il margine del gestore, invece abbiamo assistito ad una progressiva erosione del guadagno, fino a lavorare in perdita, e considerando che la concertazione, e gli accordi, che fino a quel momento avevano governato i rapporti tra

società e gestori non erano riusciti a dare quelle garanzie che ci aspettavamo, ma al contrario avevano ingabbiato il gestore in una spirale perversa, non esisteva altra possibilità che quella della denuncia, quella delle carte bollate appunto, che se è vero che hanno portato all’impasse nei rapporti con le compagnie petrolifere, è anche vero che dall’altra ci sono stati accordi con i Governi che si sono succeduti nel corso di questi ultimi anni, che hanno portato risultati notevoli, con emanazione di legislazione, che ha portato ad esempio alla fine dei contratti di commissione, che ha dato in mano al gestore il prezzo abbattendo la doppia cartellonistica, che ha sancito le regole per l’ammodernamento degli impianti con attività collaterali intestate al gestore, che (non dimentichiamolo) ha portato il "bonus fiscale" per altri tre anni, che ha sancito che il self non si deve più pagare, ecc.

 

Ma allora cosa ha impedito la crescita del gestore?

Perché il gestore non ha approfittato di queste leggi e degli accordi firmati in questi ultimi anni?

Perché non ha seguito le indicazioni della FIGISC, che ha ripetuto fino alla nausea, di adeguare il prezzo dei prodotti al bilancio aziendale, che non conta niente vendere litri se alla fine non resta niente per il gestore?

Fino a quando il gestore non si sentirà cliente della Compagnia petrolifera , fino a quando non capirà che la patente da imprenditore, non cade dal cielo, che non esiste associazione sindacale che possa dargli la certificazione "gratis" ma si deve conquistare mettendoci il

segue colonna a lato -->

 

 

TORNA ALLA HOMEPAGE

"muso" , seguendo le politiche sindacali, con la partecipazione e non con la delega, non si può delegare ad altri quello che non si ha il coraggio poi di mettere in atto, non si può pensare che i bilanci possono essere sanati dal dirigente sindacale di turno e addirittura telefonicamente.

Onestamente non so quali strade ci si possano aprire, quali orizzonti ci aspettano, (anche se la FIGISC i punti fermi dai quali iniziare li ha individuati) il raggiungimento di risultati apprezzabili, in ogni caso, dipenderà sicuramente ed ancora una volta da quanto "muso" i gestori abbiano voglia e volontà di metterci

 

Comitato di colore Agip/IP
PROCEDURE AMMINISTARTIVE

Firmato l’accordo

Con questo accordo si è voluto chiarire e normare il rapporto tecnico amministrativo, che intercorre tra società petrolifera e gestore, troppe volte i gestori si sono sentiti impotenti a controllare le operazioni che la società andava a fare sui propri conti bancari, è stata una trattativa lunga e difficile(ben nove riunioni, impegno condiviso con i nostri colleghi Pezzuto e Micheli con Terzi dell’ ANISA e con il Segretario Parrotta), certamente abbiamo dovuto lasciare qualche cosa sul tavolo, ma riteniamo di avere svolto un buon lavoro, solo e solamente nell’interesse del gestore, per dare alla nostra attività credibilità imprenditoriale che è la sola strada possibile da seguire, per continuare a crescere e a credere nella nostra attività.

Sono state stabilite quindi precise regole e si è cercato di dare stessa dignità e parità di diritti e di doveri tra gestori e società. Verrà spedita ai gestori un’Informativa settimanale con la quale il gestore sarà in grado di capire i movimenti a credito e a debito in modo chiaro e trasparente; per la prima volta si potranno contestare fatture e note debito emesse dalla società; si sono stabilite regole per trattare i buoni rubati; sono stati individuati quali movimenti saranno effettuati tramite RID; le carte di credito aziendali, sia manuali, che tramite POS non saranno respinte per errori banali o per mancanza di informazioni rilevabili dal centro di gestione; sono stati quindi dettati i tempi per la restituzione della fidejussione; saranno inoltre valutate in sostituzione delle attuali fidejussioni bancarie idonei strumenti assicurativi; infine è stato raggiunto l’accordo per il trattamento della busta buoni per chi paga con assegno circolare.

 

Tutti i gestori Agip/IP associati che intendono prendere visione dell’accordo sottoscritto, possono rivolgersi alla Segreteria che provvederà alla spedizione

 

Comitato di colore Esso

RIPRENDONO GLI INCONTRI

Nel prossimo incontro verranno trattati i seguenti punti:

  • "sofferenze economiche" per le gestioni relative agli anni 1999 e 2000;
  • definizione di una nuova metodologia che regoli i rapporti economici fra gestori e compagnia;
  • abbandono delle "gestioni dirette" come strumento di intervento della Esso presso il consumatore finale.
  • azzeramento del sistema "cluster" e dell’imposizione di drop di scarico;
  • cessazione dell’uso indiscriminato del "netting.
  • limitazione dell’uso del sistema di addebito diretto in conto corrente alle sole forniture di carburanti;
  • intervento per rimuovere le conseguenze delle nuove disposizioni di legge in materia di misurazioni metriche.
  • definizione di nuovi rapporti con le varie strutture aziendali: commerciali.
  • ridefinizione di rapporti contrattuali ed economici in merito alle attività non oil;
  • affidamento ai gestori delle attività non oil con possibilità che i gestori, ai sensi della Legge 496/99, concorrano in prima persona, con propri investimenti;
  • azzeramento dei costi di gestione delle campagne promozionali, delle carte di credito EssoCard ed Euroshell e del Touring Club;
  • applicazione dell’articolo 19 della Legge sulla Regolazione dei Mercati, anche in relazione alla gratuità delle attrezzature self-service prepay;

ridefinizione delle procedure per il rimborso dei cali carburante.

A cura di Daniela Maroni