

L’ANNO CHE VERRA’
Ed eccoci qua, anche quest’anno se ne sta andando, bello, brutto, simpatico, antipatico probabilmente tutto di tutto questo è vero ed è falso allo stesso tempo.
Alla fine di ogni anno di solito si cerca di raccogliere le idee e di capire cosa è andato storto, cosa invece è andato secondo i piani che l’anno prima avevamo pensato di fare e via di questo passo, gli anni si rincorrono con molta fretta, troppa fretta, solo qualche anno fa le circolari si scrivevano con il ciclostile a manovella, oggi siamo in Internet e tutti possiamo vedere dallo schermo magico il mondo.
Ed in questo mondo ci siamo anche noi, e dobbiamo cercare di restarci, anche se da più parti si va ancora dicendo e scrivendo, che il gestore è inutile, che il gestore costa alla comunità, che il gestore procura l’inflazione, noi diciamo invece che il gestore procura ricchezza, (il vero peccato e che la procura agli altri) procura servizi, produce buonsenso, quel buon senso che sta sparendo dalla circolazione.
E’ con il buon senso che si può riportare sui giusti binari un rapporto che, scoppiato tra le mani delle compagnie petrolifere, si sta sempre più incattivendo, Noi abbiamo più volte dimostrato di averne a tonnellate, forse troppo buonsenso abbiamo avuto in passato, ora è tempo che anche le Compagnie Petrolifere facciano un passo indietro (oggi molto di moda tra l’altro) si riallineano a noi, per poi ripartire assieme con un percorso ben definito, che preveda il gestore al centro dell’universo distributivo, come l’accordo con il Governo tende a riportare.
Quale compito proporci per il 2000?
Il nostro popolo è fatto di persone semplici, di persone oneste, di lavoratori che si dannano l’anima per dare alla propria famiglia quella tranquillità di cui c’è sempre più bisogno, ecco il nostro compito è cercare di riportare la tranquillità, ridare al gestore la forza di credere nel Suo lavoro, di credere nell’utilità di quello che ha fatto in questi anni, dare al gestore la consapevolezza di guardare al futuro potendo metterci del Suo, (come ha sempre fatto ) ma questa volta vorremmo trarne anche dei vantaggi, i frutti che verranno dalla nostra fantasia dal nostro impegno non devono finire nella cascina degli altri, non devono servire a far vivere tutto il comparto nella bambagia mentre il gestore buon samaritano sgobba per tutti.
Rinnovo a Voi tutti e alle Vostre famiglie i miei migliori auguri per un felice Natale e un prospero Anno Nuovo.
Arrivederci al prossimo anno
Enos Righi