Catania, lì 1 giugno 2007

 Alla cortese attenzione del dott. De Cristoforo

Del Dott.Ruiz

 Dott. Calabrò

Ansa dott.Trovato

Rai dott.  Maenza

Alla cortese attenzione del Dott. Barlesi

Del Dott. Albanese

Del Dott. Grasso

Della D.ssa Maglia

Del Dott. Bucello

Studio ’90 Italia

Video Mediterraneo

Tele D

Pregasi diffondere il seguente comunicato stampa: 

UNIMPRESA CATANIA 

“ La finta battaglia sindacale “ 

            I Gestori di Unimpresa Energia, il libero sindacato dei Benzinai Catanesi, esprimono un totale disaccordo  con l’atteggiamento tenuto dalle rappresentanze “ nazionali “ dei gestori e pertanto non chiuderanno i propri impianti il prossimo mercoledì 6 giugno.

Non siamo disponibili alle finte battaglie, dichiarano i vertici di Unimpresa!

Iniziative di questo genere dimostrano la cecità l’accondiscendenza ai poteri forti, di un gruppo dirigente che ha smarrito buona parte dello smalto sindacale che lo ha caratterizzato per lungo tempo . Infatti,  sol perché una, seppur eminente figura pubblica, fa la solita, scontata, promessa di un tentativo di mediazione con il Governo, il              “ sindacato “ ridimensiona la propria azione. Nel contempo il parlamento prosegue verso l’approvazione delle liberalizzazioni contenute nella cosiddetta “ Lenzuolata “ Bersani, e, addirittura, approva emendamenti, stranamente proposti dalla maggioranza di governo, che liberalizzano totalmente anche gli orari degli impianti.

A chi giova tutto questo, Si chiedono i gestori di Unimpresa? Di certo non a Noi! Alla Grande distribuzione di sicuro!

Altro non senso, la sola giornata di sciopero in Sicilia.

Ma come si può dare credito ad un Assessore Regionale che a parole promette di emanare una Legge condivisa da tutto il comparto e a tutela della categoria mentre, nei fatti, liberalizza e imbarbarisce il settore.

Decreti come quelli del 16 aprile, che rimette in gioco 180 istanze di impianti GPL, che successivamente ai sensi della Legge 20/2003 potranno erogare benzina, e del 4 maggio scorso sui depositi privati, rappresentano, di già, una forte liberalizzazione del settore, a tutto favore di soggetti che rifiutano qualsiasi ipotesi di dialogo sindacale.

I Benzinai Catanesi in conclusione si chiedono e chiedono al Governo Nazionale, perché si insiste nel voler cancellare una intera categoria che, nella sola Sicilia occupa oltre 10.000 addetti ( con rispettive famiglie ), ed invece non si rivolge l’attenzione verso le compagnie petrolifere le uniche padrone del prezzo, le quali con sconti durante i festivi e negli orari di chiusura, campagne promozionali, carte aziendali e buoni aziendali,  dimostrano ampiamente, a chi vuole vedere, come è possibile ridurre il prezzo del carburante alla pompa di ben oltre quei 5 millesimi al litro ( 100 delle vecchie lire ) che è l’obiettivo  che lo stesso Governo vuole raggiungere.

Siamo disponibili ad una mobilitazione unitaria ma seria e incisiva e che costringa il Governo a non prendersela sempre con il più debole ma ad affrontare i “ Muri Alti “. Chi ha orecchie per intendere, intenda!