Alla
cortese attenzione del dott. De Cristoforo
Del
Dott.Ruiz
Dott.
Calabrò
Ansa
dott.Trovato
Alla
cortese attenzione del Dott. Barlesi
Del
Dott. Albanese
Del
Dott. Grasso
Della
D.ssa Maglia
Del
Dott. Bucello
Studio
’90 Italia
Video
Mediterraneo
Pregasi
diffondere il seguente comunicato stampa:
“
La finta battaglia sindacale “
I Gestori di Unimpresa Energia, il libero sindacato dei Benzinai Catanesi, esprimono un totale disaccordo con l’atteggiamento tenuto dalle rappresentanze “ nazionali “ dei gestori e pertanto non chiuderanno i propri impianti il prossimo mercoledì 6 giugno.
Non
siamo disponibili alle finte battaglie, dichiarano i vertici di Unimpresa!
Iniziative
di questo genere dimostrano la cecità l’accondiscendenza ai poteri forti, di
un gruppo dirigente che ha smarrito buona parte dello smalto sindacale che lo ha
caratterizzato per lungo tempo . Infatti, sol
perché una, seppur eminente figura pubblica, fa la solita, scontata, promessa
di un tentativo di mediazione con il Governo, il
“ sindacato “ ridimensiona la propria azione. Nel contempo il
parlamento prosegue verso l’approvazione delle liberalizzazioni contenute
nella cosiddetta “ Lenzuolata “ Bersani, e, addirittura, approva
emendamenti, stranamente proposti dalla maggioranza di governo, che
liberalizzano totalmente anche gli orari degli impianti.
A
chi giova tutto questo, Si chiedono i gestori di Unimpresa? Di certo non a Noi!
Alla Grande distribuzione di sicuro!
Altro
non senso, la sola giornata di sciopero in Sicilia.
Ma
come si può dare credito ad un Assessore Regionale che a parole promette di
emanare una Legge condivisa da tutto il comparto e a tutela della categoria
mentre, nei fatti, liberalizza e imbarbarisce il settore.
Decreti
come quelli del 16 aprile, che rimette in gioco 180 istanze di impianti GPL, che
successivamente ai sensi della Legge 20/2003 potranno erogare benzina, e del 4
maggio scorso sui depositi privati, rappresentano, di già, una forte
liberalizzazione del settore, a tutto favore di soggetti che rifiutano qualsiasi
ipotesi di dialogo sindacale.
I
Benzinai Catanesi in conclusione si chiedono e chiedono al Governo Nazionale,
perché si insiste nel voler cancellare una intera categoria che, nella sola
Sicilia occupa oltre 10.000 addetti ( con rispettive famiglie ), ed invece non
si rivolge l’attenzione verso le compagnie petrolifere le uniche padrone del
prezzo, le quali con sconti durante i festivi e negli orari di chiusura,
campagne promozionali, carte aziendali e buoni aziendali,
dimostrano ampiamente, a chi vuole vedere, come è possibile ridurre il
prezzo del carburante alla pompa di ben oltre quei 5 millesimi al litro ( 100
delle vecchie lire ) che è l’obiettivo che
lo stesso Governo vuole raggiungere.
Siamo
disponibili ad una mobilitazione unitaria ma seria e incisiva e che costringa il
Governo a non prendersela sempre con il più debole ma ad affrontare i “ Muri
Alti “. Chi ha orecchie per intendere, intenda!