In merito alla
notizia sulla Guida delle pompe bianche del Codacons, Moreno Parin, presidente
Gisc_TV Confcommercio della provincia di Treviso, osserva quanto segue:
«In questi giorni
di “turbolenze” dei carburanti i quotidiani di sabato e la Staffetta di ieri
riportano la notizia che il Codacons ha elaborato una lista dei distributori più
convenienti in Italia.
Ovvio, come
presidente di categoria, l'andare a curiosare di che cosa si tratta e come viene
gestita l'informazione al consumatore, quindi collegamento al sito del Codacons,
clicco sul link della lista, e mi ritrovo in una pagina con un bel salvadanaio
dal quale fuoriesce un tubo con attaccata la pistola erogatrice del carburante e
un euro che sta per essere infilato nel salvadanaio.
Peccato che l'euro
che cade nel salvadanaio non sia un tuo risparmio ma il salvadanaio è la cassa
del Codacons visto che per avere il codice di accesso per la lista dei
distributori devi fare una telefonata ad un 899....... dal costo di un euro, e
va be, nulla è gratuito, neanche il Codacons.
Scaricata la lista
mi accorgo che, almeno per la mia provincia, la lista è un po' povera nel
numero e vecchiotta per i prezzi riportati, pazienza, vorrà dire che lunedì
scarico nuovamente la lista e così sarà aggiornata... e no che non la scarico
se non scucio un altro euro di telefonata!
Ma se è lecito
che una associazione dei consumatori si attivi per il risparmio dei propri
associati, è altrettanto lecito che questi pseudo paladini speculino sul
bisogno di risparmio dei poveri automobilisti? Quanti saranno gli automobilisti
che riusciranno a recuperarlo quell'euro? A me se solo provo ad azzardarmi a
chiedere 50 centesimi per aver perso 2 minuti nel controllare le gomme ad un
automobilista di passaggio che non ha nemmeno fatto rifornimento mi danno del
ladro».